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ACQUISTARE CASA DOPO IL CORONAVIRUS: COSA CAMBIERA'?

Come cambierÓ il settore immobiliare a seguito dell'emergenza sanitaria da Coronavirus? Scopritelo nel nostro articolo

ACQUISTARE CASA DOPO IL CORONOVIRUS: COSA CAMBIERA'?

L'emergenza sanitaria sta cambiando molti aspetti della nostra vita e di sicuro ha ampiamente modificato il settore immobiliare. In questi giorni in cui si sta verificando una prima inversione di rotta, in molti si interrogano su come cambierà il mercato immobiliare dopo il coronavirus, cosa significherà acquistare un immobile a seguito del Covid 19. 

LO SMART WORKING AI TEMPI DEL CORONAVIRUS 

Nelle ultime settimane si è parlato molto di smart working, infatti, a seguito dell’emergenza relativa al coronavirus la crescita dei lavoratori in smart working è stata esponenziale, diffondendo questa modalità di lavoro anche tra piccole e medie imprese.
Una tendenza che potrebbe essere mantenuta anche a emergenza finita, si stima infatti che 5 milioni di lavoratori potrebbero lavora da casa anche nei prossimi anni, con benefici anche sull’ambiente e sui bilanci delle aziende.

Nell'ambito del settore immobiliare, lo smart working dovrà garantire il proseguimento del lavoro, attuando dunque un grande sforzo tecnologico per assicurare tutti i servizi immobiliari. Bisognerà, infatti, proseguire con le valutazioni degli immobili da remoto, sempre più video delle case in vendita che permettano di darne un'ampia visione al cliente e bisognerà garantire una burocrazia digitale. L'agenzia immobiliare Gente di Mare ha sempre fatto grande uso della tecnologia per alleggerire e rendere più innovativo il processo di compravendita immobiliare e questa situazione di emergenza sta confermando come dotarsi di strumenti software e cloud  e molto altro sia ormai importantissimo nella società attuale.

COSA CHIEDERA' IL MERCATO IMMOBILIARE DOPO IL CORONAVIRUS 

Lo smart working rappresenterà un cambiamento culturale e avrà un impatto sull’acquisto delle case.

Uno spazio riservato. Le case che si vorranno comprare dovranno avere degli spazi dedicati al lavoro dal resto dell’abitazione, per ragioni sia di praticità che di produttività. Per questo motivo coloro in cerca di casa tendono a prediligere appartamenti dotati di una o più stanze che possano essere facilmente convertite in home office, meglio ancora se posizionate in modo da assicurare tranquillità e silenzio durante gli orari d’ufficio. Per i liberi professionisti che scelgono di fare della casa la sede della propria attività, un fenomeno sempre più diffuso anche nel nostro paese, caratteristiche come la presenza di due ingressi indipendenti sono particolarmente apprezzate, perché consentono di mantenere un’immagine professionale anche a chi sceglie di ricevere i propri clienti a casa.

Il cambio di prospettiva dovuto a questo prolungato tempo passato all’interno delle mura domestiche, sta portando a rivedere questi elementi, spingendo gli italiani verso nuove preferenze, che sopperiscano ai limiti delle abitazioni in cui molti vivono attualmente. Acquisterà quindi nuovo valore l’abitare in contesti più aperti e meno densamente popolati, rimodulando le preferenze di acquisto in favore di spazi più ampi, proprietà con aree esterne e doppi servizi, che permettano di vivere in modo più comodo, funzionale, con spazi adatti da riservare al relax, al lavoro, alla famiglia.

Secondo le previsioni, questo non implicherà necessariamente un ritorno ai piccoli centri abitati, ma, piuttosto, una possibile occasione di rilancio delle periferie dei grandi centri, che offrono soluzioni di compromesso a poca distanza dalle comodità della città.

Di fondamentale importanza, è il riscoprire la casa; durante questa pandemia, gli italiani hanno riscoperto il vari aspetti dello stare in casa, che per molti si erano persi a causa della grande quantità di tempo che si passava normalmente fuori di essa.

Ora che la casa è diventata contemporaneamente non solo luogo in cui dormire e stare con la famiglia, ma anche ufficio, palestra, luogo di svago, c’è stato un cambio di prospettiva: la casa torna ad assumere un ruolo di bene rifugio inteso non nel senso economico del termine, ma in quello “umano”, ovvero come luogo in cui ripararsi e trovarsi in ogni fase della quotidianità.

Riscoprendo lo stare in casa, diventa importante creare degli spazi dedicati per la nuova routine e non sempre gli immobili sono attrezzati per rispondere a queste esigenze - un limite che spingerà quindi molte persone a cambiare casa, privilegiando immobili che possano far fronte a queste nuove (o ritrovate) necessità.

L'agenzia immobiliare Gente di Mare è sempre disponibile al 3381909753.

 

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