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LE MASSERIE: UNA STORIA DA RACCONTARE TRA PASSATO E PRESENTE - Foto

LE MASSERIE: UNA STORIA DA RACCONTARE TRA PASSATO E PRESENTE

Le Masserie decorano l'intera regione della Puglia, ma ecco a voi da dove hanno avuto origine

Ah le masserie! Così particolari, così affascinanti e così semplici allo stesso tempo. Strutture ricettive, ristoranti, b&b, dimore private, ce ne sono di tutti i tipo soprattutto nella nostra amata regione della Puglia, ma quante volte vi è capitato di chiedervi dove e quando hanno avuto origine queste imponenti strutture? Al pari dei trulli, le masserie sono infatti le costruzioni più antiche della nostra terra, secoli e secoli di storia tramandati in quattro mura. Per iniziare il nostro viaggio nel tempo, è bene sapere che il termine masseria deriva dal latino “massa” e significa esattamente “ insieme di fondi, proprio poiché trattasi di insediamenti edilizi rurali che risalgono direttamente al XVI-XVII secolo ed indovinate la loro patria? Il bellissimo Sud Italia. In particolare in Puglia, esse presero il nome dalle “ masserizie”, ovvero suppellettili di uso contadino conservati all’interno di grandi costruzioni in pietra, casa di contadini e pastori.

Per quanto riguarda la loro storia, le masserie sono un prodotto della colonizzazione baronale di vaste aree restate incolte. Negli anni tra il XVI e il XVIII secolo, la Spagna concedeva il diritto di ripopolamento ai nobili del Regno delle Due Sicilie e questi ultimi riuscivano persino a fondare interi villaggio intorno alla masseria originaria. Nella nostra Valle d’Itria e nelle campagne nei dintorni di città quali Taranto, Bari, Brindisi, Lecce e in Capitanata, queste bellissime e antichissime masserie sono sopravvissute nel tempo sino ad essere state restaurate nei giorni nostri.

Dal punto di vista strutturale, le masserie presentano lo schema della casa con corte agricola di tradizione puramente mediterranea; possedendo dunque uno spazioso recinto e una grande spazio centrale adibito anche ad aia. Negli anni, tuttavia, hanno subito forti modifiche soprattutto tra il XIX e il XX secolo per adeguarle ai gusti dei proprietari, divenendo talvolta delle bellissime residenze private. Le finestre sono sormontate dalle “caditoie”; mentre una grande porta d’ingresso permetteva l’accesso all’ampio cortile. Solitamente, vi era una parte che faceva da dimora al padrone e alla sua famiglia ed un’altra parte adibita a rifugio per i contadini. Inoltre, la presenza di un forno e delle cisterne per la raccolta dell’acqua, rendevano queste costruzioni totalmente indipendenti da paesi e villaggi.

Come ben sapete, dal Novecento si è messo in atto un vero e proprio recupero di questi edifici grazie a lavori di ristrutturazione e non solo che hanno permesso di trasformare le masserie in proficue strutture ricettive. B&B, hotel, e tanto altro, totalmente immersi nel verde, nella Natura e in estesi campi ornati da caratteristici e maestosi alberi d’ulivo. Tra le masserie più antiche della Puglia, possiamo citarvi Masseria Monti del Duca, costruita nel XV secolo, Masseria Russoli proprietà oggi della nostra regione, Masseria le Monache che risale al XVI secolo ed è oggi una funzionante azienda agricola, Masseria Quis ut Deus che ha avuto la sua origine nel 1710 divenendo oggigiorno uno stupendo centro benessere ed infine Masseria Pilano costruita nel XVII secolo.

Concludiamo questo nostro articolo con un passaggio scritto da Cosimo Damiano Fonseca, tratto direttamente dalla sua introduzione al manuale “Le Masserie del Salento” di Antonio Costantini: “ Dire masserie di Puglia è lo stesso che dire masserie d’Italia, perché all’interno del territorio Pugliese il fenomeno masseria si manifesta con un largo ventaglio di soluzioni architettoniche o tipologiche, ma risultato di diverse condizioni socio-economiche, di differenti rapporti di produzione, di maggiore o minore incidenza della feudalità laica o ecclesiastica, fattori, tutti questi, che in alcune aree sono facilmente individuabili.”